112 NUE Marche. NurSind Ancona: attenzione occorre imparare dagli errori

Da www.infermieristicamente.it
Presto la centrale unica di risposta 112 sarà attivata anche nella Regione Marche. Il 25 luglio scorso, il Presidente della Regione  Marche Ceriscioli ha siglato l’intesa con la Regione Lombardia del comune protocollo.La preoccupazione sorge spontanea, siamo pronti e preparati ad affrontare questo cambiamento?

L’esperienza  maturata con la centrale unica di emergenza 112 in Lazio, Lombardia e attualmente in Piemonte, evidenzia  una procedura carente sotto diversi aspetti.

Una problematica che avrà un riscontro nazionale, alla riapertura della Camera pronta una interrogazione parlamentare dalla deputata del PD Paola Bragantini,  che non esclude la necessità di “rivedere regole e protocolli” di un sistema le cui magagne vengono messe in evidenza non certo da sprovveduti o per questioni politiche, ma da chi di emergenza, come i vigili del fuoco,  si occupa per lavoro quotidianamente.

Intanto nella Regione Piemonte la querelle istituzionale sul 112 è già molto calda, il consigliere regionale del M5s Davide Bono parla di “disagi inaccettabili” e chiede interventi immediati alla Regione e ASL.

Il Nursind e i Vigili del Fuoco in Piemonte tra i primi hanno denunciato i disservizi occorsi. Oggi i sindacati dei Vigili del Fuoco a Torino si sono rivolti direttamente alla Magistratura «Da quando è in funzione il numero unico 112, sono peggiorati gli standard di attivazione dei soccorsi. I dati raccolti tra aprile e agosto 2017, mostrano che in 5 casi su 12, circa il 40%, la chiamata è erroneamente indirizzata al 118, generando ritardi»

Descritti nel dettaglio ben 10 casi emblematici, le vittime non hanno potuto beneficiare di un tempestivo intervento del corpo dei vigili del fuoco a causa delle scorrette procedure del 112.

In conclusione del loro esposto i sindacati chiedono  che sia fatta chiarezza su tutte le inadempienze, le mancate attivazioni e ritardi,   come soluzione suggeriscono una sala operativa interforze in cui siano presenti i rappresentanti di tutti gli enti che si occupano di soccorso.

 

Il Nursind segreteria territoriale di Ancona, sta raccogliendo le istanze dei sanitari dell’emergenza territoriale 118 Marche, che data la loro decennale esperienza, saranno per primi chiamati in causa a rispondere adeguatamente sulle nuove procedure.

Molti i dubbi che vengono posti sulla predisposizione di ulteriori apposite centrali operative uniche laiche di risposta 112.

Il modello infatti  prevede che le chiamate di soccorso effettuate dal cittadino vengano indirizzate a un call center laico (112), che successivamente deciderà come smistare/trasferire tale chiamata ad un operatore di secondo livello, 118 emergenza sanitaria oppure 115 Vigili del Fuoco oppure 113 Carabinieri/Polizia il quale effettuerà quanto di sua competenza.

Un protocollo abbastanza macchiavellico e molto dispendioso. Attualmente, secondo quanto descritto dal disciplinare tecnico operativo, può essere attivato dal call center NUE112 solo un ente alla volta e ciò implica incertezza e rallentamenti nella gestione. Le centrali Uniche 112 operative laiche attivate a Varese e Milano, attestano il costo annuale dei tre call center laici a circa 10.000.500 euro.

La Regione Marche potrebbe spendere più produttivamente questi soldi. Innanzitutto innovando le tecnologie informatiche, i mezzi, macchinari, i  dispositivi sanitari, di comunicazione e soccorso, ormai obsoleti, in dotazione ai corpi dell’emergenza territoriale.

Non siamo per principio contrari ad una riorganizzazione del sistema emergenza, con l’adozione del NUE 112, ma bisogna sedersi ad un tavolo insieme con tutti gli attori principali e affidarsi alle best-practis internazionali per cercare d’imparare dagli errori.

In altri Paesi Europei, esistono centrali operative interforze con tutti i soggetti coinvolti. Oltre alla Spagna (Madrid), esistono centrali integrate e interforze ad Ostrava in Repubblica Ceca, in Belgio, in Turchia e nei Paesi Bassi. Da segnalare l’Awards ricevuto nel 2013 dal “One Public Safety Communication Centre” nel Nord dei Paesi Bassi, basato su Sala Operativa Integrata e Interconnessa senza operatori laici.

Questa è l’eccellenza da seguire, istituire  una sala operativa integrata/interforze e interconnessa, con tutte le discipline in un unico ambiente (Pubblica Sicurezza, Soccorso Tecnico Urgente e Soccorso Sanitario).

Questa la soluzione più idonea in Italia e auspicata dagli stessi operatori del soccorso, con questa modalità si otterrebbe l’efficienza e l’efficacia degli interventi, con il minor dispendio di risorse in termini economici.

 

Segreteria Territoriale Nursind Ancona