È vero che il nuovo CCNL 2016-2018 ha complicato la situazione anche in tema di mobilità compensativa attraverso lo scambio diretto tra dipendenti di aziende sanitarie diverse. Alla prima interpretazione dell’articolo 52 che la regola, molte Aziende sanitarie pubbliche avevano concordato nella sua inammissibilità. L’organizzazione sindacale Nursind ha sempre sostenuto che la normativa nazionale sulla mobilità del personale, poteva fornire l’assist per superare gli ostacoli e rendere efficace la procedura di mobilità per inter-scambio. Infatti, l’ASUR Marche, l’AOU Riuniti di Ancona, l’AO Riuniti Marche Nord, hanno recepito e accolto favorevolmente l’apertura alla mobilità compensativa acclarata anche dalla nota ARAN:”…Peraltro, anche a prescindere dalla nuova disciplina contrattuale collettiva nazionale, la mobilità “per interscambio” o “per compensazione” sembra possa ancora avere luogo, sulla base delle disposizioni dettate dal predetto art. 30 del D. Lgs.vo 165/2001, secondo quanto precisato dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la nota DFP 0020506 P-4.17.1.7.4 del 27/03/2015.” e stanno accettando le richieste di mobilità compensativa.

Il rifiuto delle richieste di mobilità compensativa, permane quindi solo per l’INRCA. La situazione è quindi paradossale, perché in tutta la Regione Marche, solo l’INRCA resiste?

Questo abuso, preclude a molti colleghi di potersi avvicinarsi alle proprie famiglie e affetti, procurando un grave danno alle persone. Una grave discriminazione che deve essere sanata dalle autorità competenti con urgenza, anche perché, visti i nuovi decreti della funzione pubblica a riguardo della mobilità volontaria, probabilmente l’unica possibilità per i professionisti sanitari di avvicinarsi “a casa” è proprio nella procedura di mobilità compensativa per inter-scambio.

Segue lettera/segnalazione inoltrata alla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche

P.F. Pari Opportunità Regione Marche

funzione.pariopportunita@regione.marche.it

Ai Consiglieri di Parità regione Marche

david.patrizia@libero.it

pina.ferraro@inwind.it

p.ferraro@provincia.ancona.it

CONSIGLIO REGIONALE Assemblea legislativa delle Marche
Piazza Cavour 23 – 60121 Ancona
assemblea.marche@emarche.it

Al Direttore Generale I.N.R.C.A

Dott. G. Genga

 

Oggetto: Mobilità per “cambio compensativo”. Discriminazioni alle pari opportunità per i dipendenti INRCA/IRCCS Ancona

Con la presente, siamo a sottoporvi la problematica dei cambi compensativi tra aziende a seguito della firma del CCNL 21/5/2018 Area Comparto.

L’ASUR Marche e l’AOU Riuniti di Ancona, hanno rilevato che in base alle normative D.lgs 165/2001 art.30, DPCM 325/88 art. 7 e parere ARAN SAN 298/18 è possibile comunque disporre la mobilità in oggetto, adottando procedure operative diverse. L’ASUR Marche con Prot.0028967/15/2018/ASUR/DG/P, ha definito le indicazioni operative per l’applicazione uniforme degli istituti contrattuali CCNL 21.05.2018 per cui all’art.52 Mobilità compensativa, propone:

“…. le domande pervenute successivamente all’entrata in vigore del CCNL del 21/05/2018, il ricorso alla mobilità per compensazione dovrà essere proceduto da un interpello interno finalizzato a verificare l’eventuale contestuale interesse alla mobilità da parte degli altri dipendenti. Eventuali dipendenti interessati dovranno comunicare all’Area Vasta la propria candidatura entro 15 giorni dalla pubblicazione di apposito avviso sul sito istituzionale dell’ASUR. Nel caso di altri interessati alla procedura, ai fini della scelta del soggetto, saranno applicati i criteri e le modalità di cui al regolamento ASUR approvato con detr.527/2014; trattandosi di mobilità in uscita dovrà essere preso a riferimento la sede di destinazione della mobilità. Le disposizioni di cui all’art.6 del richiamato regolamento ASUR approvato con deter. N. 527/2014 continuano in ogni caso ad avere effetto relativamente alle istanze di mobilità per compensazione presentate PRIMA DEL CCNL 21/05/2018….”

Allo stato attuale nel SSR, solo l’azienda INRCA esclude la mobilità compensativa per i suoi dipendenti, determinando una palese discriminazione e mancato diritto alle pari opportunità sancito dalla Costituzione Italiana artt. 2,3,37,51,117 e commi 1-3, art. 37, D.Lgs. n. 198/2006.

Ciò ha conseguenze negative e danni evidenti nei personali diritti dei dipendenti INRCA e in altri lavoratori occupati presso aziende sanitarie pubbliche, che auspicano di poter avere l’opportunità di una sede lavorativa favorevole a propri legittimi interessi individuali e familiari.

Pertanto si chiede alle Autorità in indirizzo

Di uniformare i diritti in riguardo, rimuovendo gli ostacoli al diritto alla mobilità compensativa per i dipendenti dell’INRCA e in conseguenza anche per i dipendenti “esterni” che illegittimamente ne sono esclusi; secondo quanto previsto dalle normative vigenti, entro non oltre 120 gg. dal ricevimento della presente.

In caso contrario adiremo in Giudizio con richiesta dei danni subiti per i dipendenti esclusi e l’interruzione degli abusi discriminatori descritti.

Certi di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Segreterie territoriali Nursind Ancona – Macerata – Ascoli Piceno e Fermo – Pesaro e Urbino

Elsa Frogioni – Elisabetta Guglielmi – Maurizio Pelosi – Alessandro Samanna

Coordinamento Nursind Regione Marche

Donato Mansueto