Accolto il ricorso degli infermieri dell’ospedale di Fermo sostenuti dalla Segreteria Territoriale Nursind Ascoli Piceno – Fermo. La Corte d’Appello delle Marche sezione lavoro e previdenza  con sentenza n.209 del 10/05/2018, avvalora le tesi degli infermieri  contro la sentenza di primo grado, che inspiegabilmente non aveva accolto le legittime richieste degli infermieri e aveva dato ragione alle motivazioni addotte dall’ASUR Marche area vs 4, contrarie al riconoscimento del tempo impiegato per il cambio divisa.

Il dispositivo della sentenza D’Appello, stabilisce il diritto per gli infermieri e sanitari alla retribuzione del tempo destinato al cambio divisa per 10 minuti prima e 10 minuti dopo il turno e condanna l’azienda a saldare il debito corrispondente con il pagamento  del quinquennio precedente la domanda proposta in primo grado e delle spese processuali che per l’ASUR Marche contano a oltre 12.000 euro.

In Cassazione sezione lavoro con sentenza n.12935 del 24/05/2018, vincono invece gli infermieri dell’AOU di Ancona sostenuti dalla Segreteria NurSind di Ancona.

L’Azienda Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona era ricorsa in Cassazzione opponendo resistenza al giudizio favorevole ottenuto in secondo grado dal NurSind (sentenza n. 178/2012 della Corte D’Appello di Ancona), sul diritto al riconoscimento del tempo propedeutico alla vestizione.  Lapidaria la sentenza della Corte D’Assise che rigetta il ricorso, sottolineando che anche in assenza di norme contrattuali, il tempo vestizione/svestizione, trattandosi di obbligo imposto dalle superiori esigenze di sicurezza ed igiene, riguardanti sia la gestione del servizio pubblico sia la stessa incolumità del personale addetto.

Anche in questo caso le spese in giudizio sono a carico dell’Azienda AOU Riuniti di Ancona.

 

In conclusione il tempo divisa riconosciuto nel “nuovo” CCNL del comparto sanitario all’art.27 comma 11 e 12, è indubbiamente una conquista delle “battaglie” che il Nursind da oltre 15 anni sta portando avanti con successo nelle aule di tribunale.

Una minima concessione che non ha altresì soddisfatto le richieste del Sindacato delle professioni infermieristiche Nursind. Questa una delle molteplici motivazioni della mancata firma del Nursind al “nuovo” CCNL. L’intero impianto contrattuale è stimato al “ribasso”, anche il diritto del riconoscimento del tempo vestizione quale tempo lavoro.

I professionisti sanitari sanno bene che i 15 minuti complessivi definiti nel “nuovo” CCNL per le consegne e il cambio divisa sono insufficienti. La partita non è finita, anzi probabilmente questo comma contrattuale sarà causa di ulteriori vertenze su questo diritto che la giurisprudenza ha ampiamente acclarato, ciò nonostante le aziende preferiscono lo sfruttamento del lavoro dei sanitari, con l’obiettivo di raggiungere risparmi di bilancio…e lauti “premi” per i dirigenti aziendali.